Home Internet Google e la Privacy dei veleni

Google e la Privacy dei veleni

Una cosa sembra certa: l'esperienza d'uso "che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i servizi Google" potrebbe causare più di un grattacapo, anche alla Federal Trade Commission (FTC) che pure aveva invocato policy più trasparenti e semplici per una migliore tutela della riservatezza. Il colosso di Mountain View ha ora risposto con un documento di 13 pagine a vari membri del Congresso a stelle e strisce.
A scrivere - anche in un post apparso sul blog ufficiale di Google - è il director of public policy Pablo Chavez: le nuove regole non serviranno a rastrellare un numero maggiore di informazioni sugli utenti, piuttosto a combinarle per una migliore esperienza di consumo dei vari servizi made in Mountain View. Per rendere tutto più semplice, trasparente ed altamente performante.
Le policy in materia di privacy - che non coinvolgeranno aziende e governi legate alla suite Google Apps - andrebbero ad investire soltanto tre tipologie di dati personali: quelli legati ai log, ai singoli account e dunque ai servizi come YouTube e Maps. Le modalità di trattamento e archiviazione delle informazioni non verrebbero in sostanza modificate a partire dal prossimo 1 marzo.
Chavez ha inoltre sottolineato come gli utenti possano continuare a sfruttare le modalità di navigazione anonima - ad esempio tramite la funzione in incognito su Chrome - o comunque adottando tecniche già note per la tutela della propria privacy. Uscendo dalla chat interna di Gmail o cancellando la cronologia di ricerca. BigG ha confermato che le nuove policy saranno valide anche sui dispositivi mobile basati su Android.

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